LogoPdTLineareNEWVERSION
LogoPdTLineareNEWVERSION

Privacy Policy

Cookie Policy

Tutti i diritti relativi a testi e fotografie presenti su questo sito appartengono a www.prendiamocideltempo.it, nella persona di Vincenzo Schinella. E’ proibita la riproduzione, anche parziale, in ogni forma o mezzo, nonché la pubblicazione o la redistribuzione di testi, contenuti e fotografie senza esplicito permesso dell’autore. Copyright Prendiamoci del Tempo© 2018- 2020. Created by Vincenzo Schinella. All Rights Reserved.​

prendiamocideltempo.it

Il salice

Natura, Naturopatia, salice, albero, natura, acido salicilico, rimedi naturali,

Il salice

Il Salice: l'albero che cresce dove c'è acqua!

0001salice-1586439969.jpg

Il Salice, albero che cresce vicino a fonti di acqua e ricco di principi utili alla nostra salute tra essi, il più conosciuto è di sicuro l'acido salicilico e in questo articolo impareremo come sfruttarlo ed utilizzarlo in modo naturale!


Dal punto di vista del ciclo vegetativo delle piante febbraio è un mese particolare: tutto appare immobile, trattenuto nella morsa del gelo invernale, eppure un impulso energetico ne risveglia i semi e ne riattiva la linfa.

Se anche noi percepiamo qualcosa del genere nel nostro corpo e sfortunatamente lo traduciamo in uno stato febbrile, in soccorso arriva il Salice (Salix Alba).

Siamo nell’elemento Acqua: uno stagno, un ruscello, un fiume.

Là troveremo il Salice: l'albero che cresce dove c’è acqua.

Un principio è contenuto soprattutto nella corteccia: l’acido salicilico da cui deriva l’acido acetilsalicilico noto come aspirina.

Il Salice ci aiuta a vaporizzare gli eccessi di acqua e di freddo nel nostro organismo: ci fa sudare, sfebbrare e contemporaneamente, con un’azione calmante e leggermente sonnifera, ci predispone ad un sonno ristoratore.

L'albero si riconosce dai ramoscelli grigioverdi e dalla gemme rosse, allungate e ben aderenti alla corteccia.

Per la raccolta servendoci di un coltellino possiamo prelevare porzioni di corteccia dai rami di alberi, ma solo ben sviluppati!!

Da questi frammenti, che essiccheremo ponendoli su un ripiano nei pressi di una fonte di calore (un termosifone, un camino, o stufa a pellet) potremo ottenere un #decotto di #Salice facendo bollire in acqua per 5 minuti 1 pizzico di corteccia per tazza.

Tre tazze al dì, sono indicate per stati febbrili, sindromi influenzali, artritico e dolori muscolari e reumatici.

In alternativa al decotto possiamo trovare le compresse di estratto secco, la soluzione idroalcolica e il macerato glicerico.

Va tenuto presente che i tannini contenuti nella corteccia possono provocare, in soggetti sensibili, qualche irritazione del tratto gastrointestinale.


Ti è piaciuto l'articolo? Cosa aspetti, commenta!