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Orecchiette, cime di rapa e spada

27-10-2025 00:00

Prendiamoci del Tempo

Primi, Comfort food, Ricette Primaverili, Ricette Autunnali, orecchiette, pasta, piatti-tradizionali, cime-di-rapa, rape, primi,

Orecchiette, cime di rapa e spada

Uno di quei piatti che nascono per caso: riciclo, casualità, ‘ncriscenza e nostalgia...

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Questo è uno di quei piatti lì. 

Di quei piatti che nascono per caso: un pò di riciclo, qualche etto di casualità, una spolverata di ‘ncriscenza (o di fannulloneria che dir si voglia) e qualche goccia di nostalgia. 

Al riciclo c’ha pensato Mario che al mattino aveva dello spada locale. fresco, saporito ma che, siccome a me è piaciuto dormire, all’alba delle 11:30 era bello ch’è finito. Tranne il codazzo, del pesce spada. Quello era ancora là, rifiutato dalle facce da mandillä, da quelli che du luassu preferiscian l’ä, dai figge de famiggia udù de bun. E l’ho preso io, fidandomi anche del caso (di Mario, mi fido già ciecamente). 

Avevo comperato la sera prima due mazzi di cime di rape perché erano tenerissimi e l’odore era quello dei campi: una botta di nostalgia, un ricordo lontano ma vivo delle campagne di Maisano, là, sull’altopiano di Arena.

Infine non c’avevo voglia, ma già dal giorno prima, di mettermi a cercare chissà cosa per il pranzo e, aperta la dispensa, ho ritrovato un pacco di orecchiette artigianali regalatemi da Giovanni quest’estate. 

Io la ricetta ve la lascio: ma sono gli ingredienti a fare la differenza e, forse, più di tante altre volte.


Il piatto

Difficoltà: bassa

Preparazione: 30 minuti

Cottura: In tegame e in pentola, sul fuoco

Dosi: 4 persone

Costo: molto basso


Ingredienti

  • 350gr di orecchiette
  • Due mazzetti di cime di Rape
  • 200gr di pesce spada 
  • Uno spicchio d'aglio
  • Un filetto di acciuga
  • Mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • Una presa di pecorino
  • Sale q.b.
  • Olio E.V.O. q.b.
  • Peperoncino q.b.

Realizzazione

Iniziate pulendo le cime di rapa: lavatele per bene e lessatele in abbondante acqua salata. 

Cuocetele al dente e scolatele senza gettar via l'acqua di cottura: la riutilizzeremo per cuocerci la pasta.

 

Private il pesce spada da pelle ed osso e fatene dei dadini abbastanza piccoli: le orecchiette non sono grandi e devono poter accogliere abbracciare lo spada, una volta finito il piatto.

 

Nel frattempo, in un tegame capiente, versate dell'olio evo, l'aglio (se vi piace spezzettatelo finemente, altrimenti mettetelo intero così da poterlo levare prima di mantecare la pasta), il filetto d'acciuga spezzettato e fate rosolare per qualche minuto a fuoco lento.

 

Aggiungete le cime di rapa, fate saltare per bene e sfumate col vino bianco: una volta evaporato, aggiungeteci dell’acqua di cottura, coprite e fate andare a fuoco sostenuto.

Unica accortezza, evitate che secchino. Aggiungete semmai altra acqua.

Vi lascio anche il link ad una mia vecchia videoricetta, per farvi vedere tutti i passaggi. Sono le orecchiette con le cime di rapa… ma in fondo in quest'altra ricetta ci ho solo aggiunto del pesce spada.

Cuocete le orecchiette e, una volta al dente, aggiungetele alle cime: a questo punto, inserite anche la dadolata di spada.

Aggiungete altra acqua di cottura se necessario e continuate a cuocere le orecchiette mantecando per bene. 

Una volta cotte, spegnete il fuoco, fate saltare per abbassare un pò la temperatura e aggiungete una manciata di pecorino romano (che, si vabbè: col pesce non ci sta e se non ci sta ce lo mettete lo stesso perchè ci sta, ve lo dico io che ci sta!!!) e mantecate ancora.

 

Servite con un pizzico di peperoncino piccante che, come diceva nonna, l’aggrazia. 

 

Buon appetito. 

Ti è piaciuta la ricetta?! Cosa aspetti, commenta!!!