LogoPdTLineareNEWVERSION
LogoPdTLineareNEWVERSION

Cookie Policy

Privacy Policy

Tutti i diritti relativi a testi e fotografie presenti su questo sito appartengono a www.prendiamocideltempo.it, nella persona di Vincenzo Schinella. E’ proibita la riproduzione, anche parziale, in ogni forma o mezzo, nonché la pubblicazione o la redistribuzione di testi, contenuti e fotografie senza esplicito permesso dell’autore. Copyright Prendiamoci del Tempo© 2018- 2020. Created by Vincenzo Schinella. All Rights Reserved.​

Gigli con zucchine e alici

22-07-2021 00:00

Prendiamoci del Tempo

Primi, Veloci veloci, pasta, primi, prendiamoci del tempo, prendiamocideltempo, zucchine, mantecatura, alici, gigli, pastificio dei campi, pasta di gragnano,

Gigli con zucchine e alici

Il giglio è un fiore usato, riusato e persino abusato in mille tradizioni linguistiche e di costume, in Italia. Io, per ovvi motivi di estrazione...

199giglizucchineealicia-1626880906.jpg

Il giglio è un fiore usato, riusato e persino abusato in mille tradizioni linguistiche e di costume, in Italia.

Io, per ovvi motivi di estrazione territoriale, ogni volta che ne vedo uno penso sempre al significato che se ne da in Calabria dove lo si riferisce alla bellezza pura.

'Pari nu gigghjiu' è uno dei complimenti più belli e delicati che si possa fare, ad esempio, a dei neogenitori riferendosi al loro bambino; ma anche rispondere con quest'espressione alla domanda, perlopiù vanitosa e carica di aspettative, di una donna che ti chiede 'Come sto, vestita così?!' vuol dire farle un complimento che io credo non abbia molte pietre di paragone nel nostro dialetto. 

Il problema è che le donne moderne non lo capiscono e pare loro tu le stia epitetando in modo spicciolo e florovivaistico. Ma questa, com'è ovvio, è un'altra faccenda: torniamo a noi.

Sarà per questo modo di dire che, anche declinati nel formato di pasta, i gigli mi son sempre piaciuti e li ho da sempre associati ad un concetto di bellezza ed eleganza.

Proprio per questo motivo, questa volta (i più assidui, ricorderanno di un'altra mia ricetta sul blog in cui ho condito i gigli con un ragù di cipolla e nduja: chè, la Calabria, Calabria chiama!), li ho voluti trattare come se il condimento fosse un complimento garbato che fa loro da giusta cornice. 

Pochi, pochissimi ingredienti, appena scottati e in contrasto di sapori tra di loro: la croccantezza e il verde delle zucchine, la freschezza sapida delle alici di conserva, zeste di limone a profumare e una candida crema di pecorino qua e là.

Eh si, stu piattu pari propriu nu gigghjiu.


Il Piatto

Difficoltà: bassa

Preparazione: 20 minuti

Cottura: In tegame e in pentola, sul fuoco

Dosi: 4 persone

Costo: basso


Ingredienti

  • 320gr di Gigli Pastificio dei Campi
  • 3 zucchine di medie dimensioni
  • 5-6 alici sotto sale
  • Due cucchiai di vino bianco
  • 4 cucchiai di Pecorino romano
  • 3 cucchiai di latte intero
  • 1  limone non trattato
  • 1 spicchio d'aglio
  • Aceto di vino bianco q.b.
  • Olio E.V.O. q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

Realizzazione

Iniziamo subito mettendo a bollire l'acqua per la pasta.

 

Laviamo le zucchine delle quali useremo sola parte esterna, più croccante, tagliandole per il verso lungo affettando circa mezzo cm sui lati, per poi ricavarne listarelle molto sottili.

I cuori delle zucchine, potete tranquillamente surgelarli e utilizzarli per fare un brodo vegetale.

 

Deliscate e pulite (se necessario) le alici sottosale e fatele ammorbidire in una ciotola con dell'acqua tiepida e un goccio di aceto di vino bianco: questo, aiuterà i filetti a perdere quella rigidità dovuta alla conservazione sottosale e a reidratarli facendogli sprigionare tutto il sapore del mare!

 

Scaldate lievemente il latte in un pentolino e aggiungete fuori dal fuoco il pecorino romano: poco per volta e mescoalndo con una frusta per e vitare il formarsi di grumi. Regolate eventualmente con altro latte o altro pecorino per raggiungere una giusta consistenza cremosa.

Il più è fatto.

 

Spezzettate molto finemente l'aglio (se non vi piace mangiarlo, schiacciatelo e tenetelo più intero possibile in modo da poterlo levare dopo) e fatelo andare in un tegame con un fondo generoso di olio evo.

Dopo qualche minuto, buttate dentro le listarelle di zucchine e fatele saltare velcoemente a fiamma alta: dovranno cuocere ma rimanere croccanti. Regolate di sale ma vi consiglio di tenervi indietro: le alici e il pecorino aggiungeranno tantissima sapidità.

 

Calate i gigli e fateli cuocere per 4 minuti: non andate oltre perché altrimenti, in mantecatura, perderanno quel meraviglioso merletto che gira tutt'attorno come un ricamo!

Versateli nel tegame iniziate a mantecare sul fuoco, aggiungendo poca acqua di cottura per volta sino a cuocerli del tutto.

Spegnete il fuoco e aggiungete i filetti di alici spezzettati e una grattuggiata generosa di scorza di limone

199giglizucchineealicib-1626882146.jpg

Impiattate finendo con delle gocce di crema di pecorino, una spolverata di pepe nero e ... buon appetito!!!

Ti è piaciuta la ricetta? Cosa aspetti: commenta!!!

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder