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Stroncatura con spada e melanzana

06-10-2020 11:00

Prendiamoci del Tempo

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Stroncatura con spada e melanzana

Questo piatto, è un omaggio a mille cose. Difficilmente riuscirei a descriverle tutte senza sconfinare nel poema epico cavalleresco da tremila pagine...

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Questo piatto, è un omaggio a mille cose. Difficilmente riuscirei a descriverle tutte senza sconfinare nel poema epico cavalleresco da tremila pagine.

Quindi, semplicemente, vi dirò le cose essenziali così voi state anche più tranquilli e ve la cavate con poche righe.

Intanto la pasta, la stroncatura: ve ne ho già parlato in un altro post qui sul blog e qui vi aggiungo solo che a me basta cuocerla per ritrovarmi in Calabria in mezzo all'odore inconfondibile dei campi, proprio di quella terra.

E poi i condimenti. Ovviamente, e i più attenti lo sanno, non è che abbia inventato l'acqua calda o abbia scoperto chissà cosa: spada e melanzane sono un abbinamento oramai consolidato. Ma io mi sono fatto trasportare più in là, sull'onda della sperimentazione, da un liquore: Zagaro. Racchiude in sé tutti gli aromi della Sicilia e mi sono chiesto cosa avrebbe potuto offrirmi in cottura, con un condimento tipicamente siciliano. 

Un primo piatto sapido, intenso, fluttuante tra gli odori di due regioni, che sento entrambe mie: una spinta acida e terricola, quella della stroncatura, e la frenata dolce e aromatica del liquore.

E' come fare una lunga e avvolgente passeggiata all'aria aperta che parte dagli altopiani calabresi e scende giù, chilometro dopo chilometro, sino ai lavici limoneti siciliani: altro che le camminate di chi si ostina a fare, ancora, del triste jogging!!!


Il piatto

 

Difficoltà: bassa

Preparazione: 1 ora

Cottura: in pentola, in padella e in tegame, sul fuoco

Dosi: 4 persone

Costo: medio


Ingredienti

 

  • 320gr di struncatura
  • 300gr di pesce spada
  • 1 melanzana media
  • Mezzo bicchierino di Zagaro
  • Una manciata di pinoli
  • Qualche pomodorino ciliegino
  • Olio di semi di arachidi (per la frittura)
  • olio evo q.b.
  • Uno spicchio d'aglio
  • sale q.b.
  • prezzemolo q.b.
  • peperoncino q.b.

Realizzazione

 

Iniziamo dalla melanzana. Lavatela per bene e tagliatela a dadini abbastanza piccoli: metteteli per circa 15 minuti in immersione in acqua e sale.

Trascorso il tempo necessario, strizzate per bene i dadini di melanzana e friggeteli in olio di arachidi, profonodo a 180°C sino a farli dorare. Man mano che saranno pronti, disponeteli su della carta assorbente per fargli perdere l'olio in eccesso e metteteli da parte

Passate, dunque, al pesce spada. Pulitelo dalla pelle e dall'osso centrale e tagliate anch'esso a dadini. 

Versate un fondo d'olio evo in un tegame e fatevi rosolare per bene mezzo spicchio d'aglio. Una volta finito, levatelo per non confonderlo poi con il pesce dimenticandolo, e aggiungete lo spada. Fiamma alta e fatelo scottare per bene. Regolate di sale e aggiungete il mezzo bicchiere di Zagaro.

Questa ricetta, su Prendiamoci del Tempo, è stata realizzata in collaborazione con Russo Siciliano - Distillerie dell'Etna e la mia amica Anna Maria, visionaria imprenditrice. 

Fate evaporare e potrete spegnere e mettere anche il pesce spada da parte.

E' già il momento di buttare la pasta: della stroncatura, vi ho già raccontato in un altro post e qui vi aggiungo solo che le sue note quasi acidule si sposano alla perfezione con i sentori aromatici e rotondi di Zagaro e con il dolce del pesce spada e delle melanzane fritte!!!

Nel frattempo, nel tegame dove andrete a mantecare la pasta, versate un filo d'olio evo e il rimanente spicchio d'aglio. Fatelo imbiondire per bene e aggiungete i pinoli e i pomodorini tagliati a metà. Mi raccomando in questa fase alla velocità di cottura: i pomodorini non dovranno disfarsi, quindi usate una fiamma sostenuta e teneteli poco sul fuoco.

A questo punto aggiungete sia le melanzane che il pesce spada all'intingolo.

Scolate la pasta bene al dente e andate a mantecarla in padella con qualche cucchiaio d'acqua di cottura. 

Finite con una spolverata di prezzemolo, qualche rondella di peperoncino fresco e.... buon appetito!!!

Ti è piaciuta la ricetta?! Cosa aspetti: commenta!!!

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